Voda

Superpotere:
Biodiversità

Voda è dotato di “poteri Verdi” della biodiversità: può far rinascere un’aiuola abbandonata, far crescere orti nelle terrazze, portare giardini sui tetti e molto di più! Si dice che sappia anche far nascere i fiori dal cemento…

Profondo conoscitore degli insetti, dei fiori, delle piante aromatiche, degli alberi, della terra e delle loro connessioni. Spesso bisticcia con Polipropelèna che ha paura dei suoi insetti e preferisce guardarli da lontano.

Quando Voda è al Quartier Generale si occupa di

Terra

Apiario e Bee Hotel

Gli insetti impollinatori sono fondamentali per la vita sulla terra e per la salvaguardia della biodiversità.

La Banda può contare su un piccolo ma efficiente apiario di Apis mellifera, l’ape da miele, che è uno degli insetti impollinatori più efficienti. Ma per poter essere davvero una squadra completa, abbiamo costruito anche un bee-hotel, che permette ad altre specie di impollinatori di trovare un luogo adatto e riparato per la nidificazione. Tra gli insetti impollinatori vi sono farfalle, vespe solitarie, coleotteri e api selvatiche (di queste ultime ne esistono circa mille specie solamente in Italia!). Le api selvatiche non producono miele, la gran parte di loro non vive in colonie (sono solitarie), ma sono fondamentali per l’impollinazione di moltissime specie vegetali.

Orto-Giardino

Le siepi non sono geometriche, il prato non è un tavolo da biliardo, gli alberi non hanno chiome definite. L’orto-giardino del nostro quartier generale si articola tra aree coltivate ed aree lasciate crescere spontaneamente: due mondi che interagiscono. Ai 300 scalini convivono: aiuole di erbacee perenni, orti comunitari, filari di vigne, spazi con frutteti, aree di piante spontanee. Un giardino meticcio. Umani, vegetali e animali convivono e condividono risorse in un’ottica multispecie.

Vigna

Un’altra missione della Banda, non appena arrivata nello spazio Ai 300 scalini, è stata il recupero dell’antica vigna centenaria abbandonata trovata in stato di forte difficoltà.
I nostri supereroi hanno svolto diversi lavori di cura, potatura e anche di inserimento di giovani piante di vite (barbatelle). Oggi la vigna è tornata allo splendore di un tempo e a produrre l’antico vino Montuni.